quinta-feira, 11 de fevereiro de 2010

LA FEST'ITALIA DI PALMA SOLA, BRASILE

Scrivere non è sempre semplice, trasmettere quello che scorre nella mente e circola nel cuore diventa complesso, quando si è oberati di scrittura in tutto quello che faccio, la notte, a volte, ci si perde. Tuttavia, è l’unica maniera che possiedo per provare a trovarvi, ad avvicinarvi, a comunicare con voi. Quindi, scriverò. A chi mi permette di essere sempre me stessa.

Il pensiero mi porta ai miei viaggi, spesso intensi e altrettanto fantastici. Ogni esperienza lontana è un mattoncino sopra l’altro per mezzo del quale ho conosciuto e ammirato miriadi di persone sparse nel mondo, ma che arrivano da qui, da casa mia, dal nostro Veneto, tanto amato e considerato oltre frontiera. La bandiera e il rispetto sempre alti, talmente tanto da sentire la necessità di progettare feste cerimoniose per contemplare, per non dimenticare.

Mi ritrovo in un piccolo stato a sud del Brasile, dove i colori forti e l’armonia della natura si mescolano a paesetti spartani ma accoglienti, pittoreschi come sulle fiabe. La topografia della vita catarinense riempie gli occhi di una bellezza silvestre esuberante e inedita contornata da baie dove riposare il corpo e scaldare i sogni. Per raggiungere Palma Sola si seguono chilometri di percorsi accompagnati da fiumi e laghetti, piantagioni e svariati centri urbani. È un piccolo paese all’estremo occidente dello stato, a 45 kilometri dall’Argentina e a 12 dallo stato limitrofo del Paraná. Ci vivono settemila anime, il 70% di discendenza nostrana, dove parlano o comunque capiscono il veneto. Il talian, come dicono loro, “le na cosa che se scolta sempre a Palma Sola”. Si respira e si vive con gli occhi del passato, un passato ahimè rimasto solo laggiù e forse ancora negli animi dei nostri anziani.

A tal proposito viene organizzata ogni anno, dal 2002, una festa in onore alla nostre origini. Si tratta, in particolare, di un festival musicale, il più importante del sud brasiliano, in cui gareggiano varie categorie di canto suddivise per età e genere. Quest’anno si celebrerà il 7 e 8 maggio, ma già da tempo si stanno preparando al grande evento, e andrà a rappresentare il più grande mai organizzato finora. Gareggiano grandi e piccini, cantando da soli o in cori pezzi di musica folclorica e popolare, classica o contemporanea. È ormai l’ottava edizione che fa rivivere la musica, la lingua e la storia dei nostri nonni. Ci sarà una giuria con cinque giurati scelti dalla commissione organizzatrice.

Alla fine coronano la gara con una premiazione per i primi cinque vincitori delle varie categorie, che ricevono un ricco montepremi.

Tra le canzoni nostrane richieste non mancano “Vecchio scarpone”, “Mamma son tanto felice” e la nostalgica “Merica Merica”. Si interpretano anche pezzi italiani dei grandi tenori con “Nessun dorma”, “Miserere” e la commovente “Caruso”. I più piccoli cantano “Funicolì funicolà” e “In campagna cantando si va”, “Nova terra” e “La campagnola”.

Quest’occasione per divertirsi e ritrovarsi allegramente è sentita davvero in modo profondo, definendola un modo per “portar rento del nostro cuore questo amor pa i nostri antenati par farli pi felici nel cielo”.

Le melodie musicali si uniscono a gruppi che danzano balli folcloristici, con vestiti tricolore, acconciature eleganti e sorrisi sereni che invitano al divertimento. In questi tipi di feste non manca, poi, il cibo, a base di “polenta rostida, salame e formaio”, e funge da momento di unione e scambio di ricordi ed emozioni. Il vino rappresenta una parte fondamentale della cucina, ma soprattutto delle loro origini, tant’è che come trofeo di partecipazione viene omaggiato un caratteristico piedistallo di legno decorato da un grappolo d’uva e la piacevole scritta “Grassie per Vegnir!”.

L’associazione locale dei “Trevisani nel mondo” organizza tutto l’anno svaghi tipicamente veneti per ritrovarsi e mantenere radicata la tradizione che li accomuna. Il mercoledì si eseguono le prove di canto, ogni ultimo venerdì del mese si ritrovano a fare “filò”, mangiando cibi tipici e praticando i giochi delle carte, come tresette, briscola e scopa, oltre al “quatrilho”. Durante il gioco della “mora” si comunica tassativamente in veneto, dove con le nostre tipiche esclamazioni ad alta voce i giocatori si dibattono per vincere clamorosamente. A inizio anno comincia il corso di lingua veneta, articolato anche con lezioni di storia e narrativa locale. E per completare questo fantastico quadro di armonia e allegria, un gruppo teatrale recita le vicende del leggendario Naneto Pipeta.

“Reviver questa storia le far la nostra storia, se no te sé el tuo ieri no te saverai el tuo domani”.

Ho già percorso centinaia di chilometri di cammini intrecciati che riportano al cuore, ho respirato atmosfere che riempiono l’anima, ho risentito voci di un passato che non passa, che mi ha insegnato a non dimenticare, a essere consapevole che quel dolce sguardo retrospettivo preserva l’essenza intrinseca della nostra identità etica e personale.

*Giorgia MIazzo - Diario di Viaggio (Veneti nel Mondo)

domingo, 7 de fevereiro de 2010

NOVO PASSAPORTE ELETRÔNICO NÃO PERMITIRÁ MAIS O PEDIDO ATRAVÉS DA REDE CONSULAR HONORÁRIA

Consulado da Itália de Curitiba - Informa-se que, com base na nova normativa sobre passaportes (Regulamento CE 2252/2004), até o próximo mês de junho todos os passaportes de nova emissão deverão conter, além da imagem do rosto, também as impressões digitais do titular.

Esta previsão não permitirá mais, a partir de uma data ainda a ser definida, o pedido do passaporte através da rede consular honorária, mas será necessário dirigir-se pessoalmente ao Consulado Geral para a colocação das impressões digitais.

quinta-feira, 4 de fevereiro de 2010

ESTÃO ABERTAS AS INSCRIÇÕES PARA O CURSO DE VITRAL ARTÍSTICO. TÉCNICAS: CHUMBO E TIFFANY PLANO






A Scuola d'Arte Vetraria Luigi Barindelli de Urussanga iniciou suas atividades em maio de 2008. Fruto de um projeto da Associação Bellunesi Nel Mondo de Urussanga em parceria com o Centro de Cultura Italiana PR/SC e financiado pela região do Veneto (Itália), com o apoio da Associação Bellunesi Nel Mondo de Belluno (Itália), Prefeitura de Longarone (Itália) e Prefeitura de Urussanga. A escola promove periodicamente cursos de vitral artístico que compreendem atualmente duas técnicas: Vitral a Chumbo e Tiffany Plano. Os vitrais são compostos por pedaços de vidros coloridos, texturizados, geralmente ligados por perfis de chumbo ou fita de cobre e soldados com estanho. Produtos artísticos, normalmente provenientes de processos artesanais e com uma vasta gama de estilos e aplicações. 

O CURSO 

Composto de duas partes, a primeira teórica, compreendendo conhecimentos básicos para o 
emprego adequado das técnicas de trabalho e utilização correta dos materiais. Visa desenvolver sensibilidade estética por meio do estudo de combinações cromáticas auxiliando na escolha das técnicas e dos materiais apropriados. A segunda parte prática inclui corte, recorte, ajuste, montagem, soldagem enfim, procedimentos adequados para a obtenção de peças artísticas artesanais. Neste curso o aluno terá a oportunidade de executar duas peças, uma em cada técnica, que serão de sua propriedade. 

CARGA HORÁRIA: 60 horas/aula 

PERÍODO: início previsto para dia 02/03/10 e término para 06/05/10 

HORÁRIO: Terças e Quintas-feiras (das 19h às 22h)* 

LOCAL: Centro Cultural -Parque Municipal Ado Cassetari Vieira em Urussanga 

VALOR: R$ 550,00 (divididos em 3 parcelas -com todos os materiais inclusos) 

VAGAS LIMITADAS: máximo 10 participantes 

INSCRIÇÕES 

* Associação Bellunesi Nel Mondo de Urussanga, pelo e-mail zelmamh@terra.com.br ou telefone (48)3465-1606 com Sra. Zelma Mariot Hilbert. 
* Informações também podem ser obtidas diretamente com as instrutoras Marielle e Michelle Bonetti, pelo e-mail manasb@terra.com.br ou telefone (48)9924-6602. 
*  Interessados em participar do curso em outro período e horário podem contatar a escola e verificar disponibilidade para formação de novas turmas.

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